Questo articolo raccoglie alcuni interessanti dati relativi ai professionisti autonomi o freelance, in particolare in ambito di digital marketing, detti anche marketer, e pertanto riguarda da vicino una larga maggioranza di chi decide di iscriversi ai corsi su WMAcademy.

Dalle analisi del settore internazionale emergono due principali trend; il primo è che nonostante la maggior parte dei lavoratori indipendenti, il 54%, abbia dovuto modificare il loro modello di business per gestire i cambiamenti portati dalla pandemia, ad esempio testando nuovi canali di vendita come siti e-commerce e/o di comunicazione, il 45% di essi ha incrementato i guadagni nel 2020.


Percentuali di piccoli business che hanno dovuto cambiare modelli di vendita e comunicazione

Percentuali di piccoli business che hanno dovuto cambiare modelli di vendita e comunicazione.


A confermare la buona tendenza di adattamento alla crisi è anche l'agenzia McKinsey & Company, secondo cui otto marketer su dieci affermano che le relazioni online sono efficaci tanto quanto quelle tradizionali anche nelle vendite in ambito B2B, sentimento cresciuto negli ultimi mesi passando dal 54% all'inizio della pandemia all'83% nel febbraio 2021.

La ricerca rivela che lasciare la scelta del canale di interazione alla persona, come da remoto - live -, via e-commerce - mail, chat bot -, porterebbe risultati uguali se non migliori del solo canale tradizionale, faccia a faccia.


Quanto ha influito sulle vendite modificare la comunicazione sulle preferenze dell'interlocutore


Il secondo trend arriva dai dati del Census Bureau in America in quanto mostrano un numero sempre crescente di impiegati che avviano una propria attività a scapito del posto fisso. Le condizioni per avviare un proprio business autonomo, grazie alla digitalizzazione, sono relativamente favorevoli.

In Inghilterra, tra gennaio e novembre 2020, l'8% della popolazione adulta ha avviato un proprio progetto imprenditoriale mentre il 27% ha dichiarato di essere in procinto di farlo.

Lo studio indica che il 36% di chi ha lanciato un progetto aveva chiaramente identificato una precisa nicchia di mercato mentre il 42% ha seguito dei corsi di formazione per migliorare le proprie competenze.

L’annuale report sul lavoro autonomo inglese rivela che il 40% che decide di diventare freelance è per avere il controllo del proprio lavoro mentre il 25% per il desiderio di gestire i tempi delle proprie giornate di lavoro.

Per l'85% trovare nuovi clienti è fonte di stress per questo è una priorità sapere come proporsi in modo efficace sul mercato o come farsi trovare.

Infine, secondo il nuovo report Mailchimp & Co Benchmark 2021, il 43% dei freelance lavora full time alla propria attività mentre il 23% ha conservato il lavoro principale.

Il 40% dei freelance utilizza come modalità di compenso un costo orario fisso, il 60% preferisce adattarlo in base al tipo di progetto.


Come marketer mi rispecchio abbastanza in questi dati, e tu? Se ancora non hai abbracciato la libera professione, ma vorresti farlo, quali sono i maggiori timori che ti stanno frenando?


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