Come creare una strategia di email marketing che porti conversioni? Quali campagne scegliere e come usarle per ottenere profitto?

Un errore molto comune quando si inizia a fare marketing online è quello di scambiare il blog e la newsletter per semplici canali di comunicazione quando entrambi possono essere generatori di conversioni, se usati nel modo opportuno.

Che l'email marketing fosse il canale digitale che porta il più alto ritorno sull'investimento (il ROI per 1 dollaro investito è pari a $ 38) è confermato dai dati dell'organo ufficiale del Direct Marketing in Europa: il DMA – Direct Marketing Association. Altrettanto Custora, la società di analisi del marketing digitale, rileva che la newsletter è il quarto canale per numero di ordini sui siti e-commerce.


Tutti i canali digitali devono concorrere alla promozione e divulgazione del brand, dovrai prevedere un budget per l'ambito social, la SEO per posizionarti sui motori di ricerca, ma sarà la newsletter a portarti i migliori risultati.


Perché prevedere una strategia di email marketing

I motivi sono molteplici, eccone alcuni:

- è un canale proprietario

A differenza della SEO e dei social network che cambiano spesso algoritmo, dalla tua newsletter non avrai sorprese. Se hai costruito un database di email potrai decidere tu come e quando contattare i tuoi iscritti senza costi aggiuntivi, improvvisi cambi di grafica o funzionalità e persino chiusura definitiva del servizio

- è una fonte costante di traffico

Se programmerai le tue newsletter con una cadenza regolare porterai gli iscritti sul tuo sito ogni volta che farai conoscere loro nuovi articoli, iniziative e/o prodotti. Soluzione molto più rapida del posizionamento SEO e sicuramente senza costi a differenza degli annunci pubblicitari a pagamento

- è una fonte direzionabile di traffico

Stai lanciando un nuovo prodotto o servizio? Stai programmando un evento e vuoi farlo sapere a chi ti segue? Attraverso l'invio della newsletter potrai dare grande visibilità alla tua iniziativa

- mantiene viva la memoria delle persone

Ogni giorno riceviamo decine di email da privati e aziende. La concorrenza nei mercati è molto alta e la nostra attenzione limitata. Se non coltivi un rapporto costante con i tuoi iscritti, finirai per essere dimenticato. La newsletter è un valido strumento per creare relazioni e mantenerle vive nel tempo

- è economico

Non dovrai investire in promozione a pagamento per creare un rapporto con i tuoi iscritti, portare traffico al tuo sito, dare visibilità a una tua iniziativa e/o lanciare un prodotto. L'unico costo fisso nell'email marketing è il noleggio della piattaforma per la spedizione delle newsletter, che in molti casi è persino gratuito

- è altamente misurabile

Non ci sono incertezze nell'individuare quante persone e attraverso quali link hanno visitato una determinata pagina web. Attraverso le integrazioni con piattaforme terze, ad esempio nel caso degli e-commerce, hai la possibilità di collegare il tuo email marketing con le transazioni e avere uno specchietto puntuale sulle vendite e sui carrelli abbandonati

Nelle prossime righe ti guiderò nella progettazione delle tue campagne di email marketing, intanto vediamo subito alcune definizioni.


Email marketing cos'è

Con email marketing si intende quella branca del marketing diretto (DEM - Direct Email Marketing) che sfrutta il canale della posta elettronica per comunicare e promuovere un marchio o un servizio.

Le email possono essere di tipo informativo, commerciale e transazionale. In quest’ultimo caso hanno lo scopo di confermare una richiesta avvenuta da parte dell'utente su un sito aziendale, come la modifica della password e un acquisto.


Obiettivi nell'email marketing

Innanzitutto vanno definite le tipologie di campagne email di cui potrai avvalerti all’interno di una strategia di direct marketing, in base all'obiettivo che ti sarai posto tra questi in elenco:

  • notorietà del marchio (portare visibilità e far conoscere il tuo marchio o prodotto)
  • mantenimento degli iscritti (stabilire una relazione di fiducia nel tempo)
  • generazione di nuovi iscritti (offrire uno stimolo per entrare nella tua lista)
  • acquisizione di nuovi clienti (convertire gli iscritti in lead e poi in utenti paganti)
  • coinvolgimento sui contenuti (realizzare contenuti interessanti per creare occasioni di interazione)
  • vendite (vendere)

Con una buona strategia di email marketing sarai in grado di raggiungere uno o più obiettivi tra quelli indicati.

 

Se vuoi comunicare in modo efficace utilizzando l’email, ti suggerisco di iscriverti al mini-corso gratuito “Email Marketing Strategico - Fatti leggere!” e migliora subito i tassi della tua newsletter

Campagne email marketing definizione e tipologia

Nell'email marketing la campagna è così definita perché solitamente prevede più di un messaggio (serie di email) per raggiungere l'obiettivo scelto. Esistono 3 principali tipologie:

  • Broadcast
  • Segmentate
  • Autoresponder


Campagne Broadcast

DEM e newsletter sono chiamate broadcast quando vengono inviate a tutto il database senza fare distinzioni rispetto a chi si è aggiunto prima o dopo alla tua lista. Questi messaggi possono essere spediti in tempo reale oppure programmati. In ogni caso, trattano di iniziative ed eventi estemporanei, legati a un periodo temporale preciso.


Campagne segmentate

Per avere una migliore performance della tua newsletter in termini di aperture e clic, puoi usare le segmentazioni. Questo prevede di filtrare la tua lista in base a condizioni particolari per estrarre un determinato gruppo di iscritti che rispondano a caratteristiche particolari come età e sesso, ma anche in base ad azioni specifiche compiute sui tuoi contenuti.


Tipi di segmentazione

- “Audience", sesso, residenza, età

- “Comportamento", chi ha aperto/non aperto, cliccato/non cliccato

- “Comportamento di acquisto“, ha comprato/non ha comprato, ha abbandonato il carrello


Campagne autoresponder

Queste campagne per cui vengono usati software di marketing automation, sfruttano le segmentazioni per inviare messaggi programmati che verranno spediti solo al verificarsi di prestabilite condizioni, come al momento dell'iscrizione, di un carrello abbandonato e/o lancio di un prodotto o servizio.

Vediamo questi esempi in dettaglio.


1. Campagne Welcome email

Il messaggio di benvenuto presenta il più alto tasso di apertura (open rate) perché è il primo che l'iscritto riceve dal brand e contiene la conferma di iscrizione. Secondo la ricerca di Experian è addirittura 4 volte superiore alle normali mail con un tasso di clic (CTR) 5 volte superiore.

Motivo per cui, molte aziende utilizzano la welcome mail per inserire altre informazioni, come presentazione della propria attività e spesso con coupon e sconti.

Considera che chi apre il tuo messaggio di benvenuto - e lo trova interessante - aprirà anche il successivo con il 50% di probabilità.

2. Campagne carrello abbandonato

Il report di Baymard mostra come 7 carrelli su 10 vengono abbandonati prima di completare l’acquisto.
Attivare un funnel automatico per recuperare la vendita in sospeso potrebbe incrementare il tuo fatturato del 50%.

Questa breve serie di mail dovrebbe attivarsi nelle immediate ore successive al carrello abbandonato, ad esempio dopo 3 ore. L’ideale è non far trascorrere più di una settimana.

3. Campagne per il lancio di un prodotto o servizio

Quando lanci un prodotto o un servizio hai la necessità di comunicarlo alla tua lista e di farlo sia nelle fasi di anticipazione del lancio vero e proprio sia durante che dopo. E' necessario inviare più di una mail perché raramente le persone acquistano al primo messaggio o nei primi giorni dell'avvio dell'offerta.La maggior parte delle vendite/prenotazioni potrebbe avvenire proprio nell'ultimo giorno del lancio.


Progettazione di una campagna di email marketing

L'uso appropriato delle campagne broadcast, segmentate e automatiche farà incrementare i tuoi normali tassi di conversione.

Dovrai usare in sinergia le diverse tipologie per raggiungere i tuoi obiettivi. Ad esempio, al momento dell’iscrizione potresti attivare un autoresponder per dare il benvenuto e una prima presentazione della tua attività attraverso una serie di messaggi.

Potrai comunicare un tuo traguardo o una tua iniziativa inviando una newsletter broadcast, anche se sarebbe sempre opportuno segmentare i destinatari a cui spedirla, e i successivi messaggi a chi ha aperto e cliccato.

In genere, quasi tutte le principali piattaforme di email marketing sono strutturate in modo tale che il primo passaggio prevede proprio la scelta del tipo di campagna.

MailChimp è il software e applicazione più diffuso perché tra i primi a offrire il servizio di invio newsletter e perché prevede di poterlo fare gratuitamente entro i duemila contatti e le dodicimila email al mese.

Una volta che ti sarai loggato su MailChimp con il tuo account, dovrai scegliere quale tipo di campagna creare tra broadcast, segmentate o automatiche.

Se vuoi usare in modo efficace il tuo canale email marketing scegli un corso professionale per avviare in modo indipendente le tue iniziative.

Controlla i corsi disponibili per imparare a usare MailChimp per inviare le tue newsletter e attivare le automazioni.

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